Tachigrafo sui furgoni dal 2026: nuovi obblighi e regole per i vettori
Dal 1º luglio 2026 circa 40.000 furgoni polacchi con massa complessiva (MTT) da 2,5 a 3,5 tonnellate che effettuano trasporto internazionale di merci devono essere dotati di tachigrafo intelligente di seconda generazione, versione 2 (G2V2). Non riguarda solo i veicoli nuovi. L’obbligo vale anche per i furgoni già immatricolati che oggi effettuano trasporti transfrontalieri senza tachigrafo.
La base giuridica è il Regolamento (CE) n. 561/2006, modificato dal Regolamento (UE) 2020/1054 nell’ambito del Pacchetto mobilità. Questa modifica chiude l’epoca in cui il trasporto internazionale leggero operava senza obbligo di registrare l’orario di lavoro dei conducenti. Il tachigrafo sui furgoni diventa realtà e richiede ai vettori interventi concreti di preparazione.
In questo articolo trovate tutte le informazioni su quali furgoni rientrano nell’obbligo, quali requisiti impone esattamente la nuova normativa, quanto costa installare un tachigrafo comprese carte e formazione, come preparare l’azienda ai cambiamenti e quali sanzioni si rischiano se manca il dispositivo obbligatorio. Vediamo anche come le nuove regole incidono sulla redditività del trasporto internazionale leggero.
Che cos’è il tachigrafo e a cosa serve?
Il tachigrafo è un dispositivo che registra i tempi di guida, le pause, i riposi, la velocità e tutte le attività del conducente durante il trasporto. Finora era associato soprattutto ai camion oltre le 3,5 tonnellate. Da luglio 2026 l’obbligo si estende al trasporto leggero, cioè ai furgoni impiegati in determinate attività.
Il modello G2V2, ovvero il tachigrafo intelligente di seconda generazione nella seconda versione, è l’unico tipo di dispositivo ammesso sui furgoni soggetti al nuovo obbligo. La differenza principale rispetto ai modelli precedenti è la possibilità per gli organi di controllo di leggere i dati a distanza senza fermare il veicolo. I tachigrafi installati sui furgoni devono essere omologati nell’Unione europea e rispettare i più recenti requisiti tecnici di sicurezza e di interfaccia di comunicazione.
Il tachigrafo intelligente G2V2 comunica tramite tecnologia DSRC con le apparecchiature di controllo quando il veicolo transita accanto a una postazione di controllo. Significa che l’ispettore può verificare a distanza i dati sull’orario di lavoro del conducente, il percorso, le velocità e le infrazioni senza dover fermare il veicolo su strada. Il sistema registra automaticamente la posizione del veicolo all’attraversamento dei confini nazionali, un elemento fondamentale per far rispettare le norme sul cabotaggio.
Quali furgoni devono avere il tachigrafo dal 1º luglio 2026?
Le norme stabiliscono con precisione quali veicoli sono soggetti al nuovo obbligo. Non tutti i furgoni devono installare il tachigrafo. La tabella seguente mostra in modo chiaro quali veicoli rientrano nell’obbligo e quali ne sono esentati.
| Tachigrafo sul furgone OBBLIGATORIO | Tachigrafo sul furgone NON richiesto |
|---|---|
| Veicoli con MTT da 2,5 a 3,5 tonnellate | Trasporto esclusivamente nazionale (solo percorsi in Polonia) |
| Trasporto internazionale di merci per conto terzi (UE, Svizzera, SEE) | Trasporti non commerciali o in conto proprio, quando la guida non è l’attività principale |
| Cabotaggio (trasporto all’interno di un altro Paese UE) | Minibus per passeggeri fino a 9 posti compreso il conducente |
| Sia veicoli nuovi sia già immatricolati | Artigiani che trasportano i propri attrezzi entro 100 km dalla sede |
| Furgoni elettrici e ibridi con MTT di 2,5-3,5 t nel trasporto internazionale | Veicoli sotto 2,5 t di MTT, indipendentemente dal tipo di trasporto |
La regola chiave è questa. Se guidate un furgone da 2,5 a 3,5 tonnellate ed effettuate trasporti di merci per conto terzi fuori dalla Polonia, il tachigrafo è obbligatorio. Se lo stesso furgone circola solo in Polonia, l’obbligo non sussiste. Il tachigrafo sui furgoni riguarda quindi soprattutto le aziende che offrono ai clienti servizi di trasporto internazionale.
Un chiarimento importante riguarda i minibus per passeggeri. I veicoli progettati per il trasporto di persone, con al massimo 9 posti a sedere compreso il conducente, sono esentati dall’obbligo del tachigrafo anche nel traffico internazionale. L’obbligo riguarda esclusivamente furgoni e veicoli commerciali che trasportano merci.
Attenzione, vettori con furgoni elettrici e ibridi: l’alimentazione del veicolo non conta ai fini dell’obbligo del tachigrafo. I furgoni elettrici e ibridi sono soggetti esattamente alle stesse regole dei veicoli con motore a combustione. Se la MTT è compresa tra 2,5 e 3,5 tonnellate e svolgete trasporto internazionale, il tachigrafo è obbligatorio a prescindere dal tipo di motorizzazione.
Un caso particolare: furgone con rimorchio
I vettori usano spesso complessi formati da furgone e rimorchio, che aumentano la portata senza dover passare al camion. Per questi complessi valgono regole specifiche sul tachigrafo.
Se la massa complessiva del complesso, cioè furgone più rimorchio, supera le 3,5 tonnellate, l’obbligo del tachigrafo esisteva già prima del 2026, anche nel trasporto nazionale. Ciò significa che i vettori che utilizzano, ad esempio, un furgone con MTT di 2,8 tonnellate e un rimorchio con MTT di 1,5 tonnellate dovevano già avere il tachigrafo.
Invece, se la MTT complessiva del complesso è compresa tra 2,5 e 3,5 tonnellate, il nuovo obbligo del tachigrafo sui furgoni scatta dal 1º luglio 2026, ma solo per il trasporto internazionale. Nel calcolo della massa si considera sempre l’intero complesso, non solo il veicolo trainante.
Un esempio pratico: un furgone con MTT di 2,2 tonnellate e un rimorchio con MTT di 1,0 tonnellate danno in tutto 3,2 tonnellate. Da luglio 2026 un complesso così è soggetto al nuovo obbligo se effettua trasporti internazionali. Si può guidare con la patente BE senza bisogno della patente C, un vantaggio organizzativo ed economico importante per molte aziende di trasporto.
Gli obblighi concreti del vettore dopo l’entrata in vigore delle norme
L’introduzione del tachigrafo sui furgoni richiede una serie di adempimenti amministrativi e tecnici. Di seguito l’elenco completo dei passaggi che ogni azienda di trasporto soggetta alle nuove norme deve compiere.
Installazione del tachigrafo G2V2 presso un centro tecnico autorizzato. Dopo il montaggio sono obbligatorie la taratura e la verifica del dispositivo da parte di un tecnico abilitato. La maggior parte dei furgoni prodotti oggi non è predisposta di fabbrica per il tachigrafo, quindi servono cablaggi e adattatori aggiuntivi. Prima di ordinare il dispositivo verificate la compatibilità con il modello del veicolo.
Carta dell’azienda rilasciata da PWPW, il Poligrafico dello Stato polacco. La domanda si presenta tramite il sito web di PWPW. La carta serve per bloccare e scaricare i dati del tachigrafo e per gestire la flotta. I tempi di rilascio possono arrivare a diverse settimane, quindi conviene presentare la domanda con largo anticipo.
Carta del conducente per ogni autista che guida un veicolo con tachigrafo. Ogni conducente di furgoni soggetti all’obbligo deve ottenere una carta tachigrafica personale. Il costo è di circa 172 PLN a carta. Anche questa domanda si presenta tramite il sistema PWPW. La carta è valida 5 anni e va rinnovata prima della scadenza.
Formazione dei conducenti sull’uso del tachigrafo e della carta del conducente e sui tempi di guida e di riposo previsti dal Regolamento 561/2006. I conducenti devono inoltre conoscere le procedure da seguire durante un controllo su strada con il tachigrafo. Molte aziende organizzano corsi interni o si affidano a società di formazione esterne.
Archiviazione dei dati secondo gli obblighi di legge. L’azienda deve scaricare i dati dalla carta del conducente almeno ogni 28 giorni e dalla memoria del tachigrafo almeno ogni 90 giorni. I dati vanno conservati per almeno un anno e messi a disposizione degli organi di controllo su richiesta. Molte aziende usano software dedicati alla gestione dei dati del tachigrafo.
Aggiornamento delle procedure operative, con l’adeguamento dei turni dei conducenti ai tempi di guida e di riposo. Il tachigrafo sui furgoni impone le stesse regole del trasporto pesante, il che può richiedere una riorganizzazione di percorsi e turni di lavoro.
Tempi di guida e di riposo per i conducenti di furgoni dal 1º luglio 2026
I conducenti di furgoni soggetti all’obbligo del tachigrafo devono rispettare esattamente gli stessi tempi di guida e di riposo dei camionisti. Li disciplina il Regolamento (CE) 561/2006, che fissa con precisione i tempi massimi di guida, le pause obbligatorie e i riposi. Tutti i limiti, con l’esempio di una settimana in viaggio, li descriviamo nell’articolo sull’orario di lavoro del conducente.
Il tempo di guida è al massimo di 9 ore al giorno, estendibile a 10 ore non più di due volte alla settimana. Il limite settimanale è di 56 ore di guida, e in due settimane consecutive non si possono superare le 90 ore. Dopo ogni 4,5 ore di guida il conducente deve fare una pausa di almeno 45 minuti. La pausa può essere suddivisa in due parti: la prima di almeno 15 minuti, la seconda di almeno 30 minuti.
Il riposo giornaliero è di almeno 11 ore, riducibile a 9 ore non più di tre volte tra due riposi settimanali. Il riposo settimanale è di almeno 45 ore e una volta ogni due settimane può essere ridotto a 24 ore. Il tachigrafo sul furgone registra automaticamente tutti questi parametri e avvisa il conducente quando si avvicina al superamento dei limiti.
È un cambiamento importante per le aziende che finora non registravano l’orario di lavoro dei conducenti di furgoni. I nuovi requisiti comportano un notevole carico amministrativo e gestionale. La pianificazione dei percorsi deve tenere conto di pause e riposi obbligatori, e questo può allungare i tempi di alcune consegne. Le aziende devono adottare sistemi per monitorare l’orario di lavoro e reagire a possibili superamenti dei limiti.
Quanto costa installare il tachigrafo sui furgoni
L’installazione del tachigrafo sui furgoni comporta costi precisi che ogni azienda di trasporto deve mettere a budget. La tabella seguente mostra la ripartizione completa delle spese per adeguarsi ai nuovi requisiti, per un singolo veicolo e per una piccola flotta di esempio.
| Voce | Costo per 1 veicolo | Costo per una flotta di 5 furgoni |
|---|---|---|
| Tachigrafo G2V2 (dispositivo) | 4.000-4.500 PLN | 20.000-22.500 PLN |
| Installazione, taratura e verifica | 500-1.500 PLN | 2.500-7.500 PLN |
| Carta dell’azienda | 570 PLN (una per azienda) | 570 PLN |
| Carte del conducente (2 conducenti per veicolo) | 344 PLN (2 × 172 PLN) | 1.720 PLN (10 conducenti) |
| Formazione dei conducenti | 400-1.200 PLN | 2.000-6.000 PLN |
| TOTALE | 5.814-8.114 PLN | 26.790-38.290 PLN |
Come mostra la tabella, i costi di installazione del tachigrafo sui furgoni sono consistenti, soprattutto per le aziende con flotte più ampie. Per un’azienda di esempio con cinque furgoni il costo complessivo va da circa 27.000 a oltre 38.000 PLN. È una spesa che può incidere sensibilmente sulla redditività, in particolare per i piccoli vettori che lavorano con margini ridotti.
Contributi dal Piano nazionale di ripresa polacco (KPO): il decreto del ministro polacco delle Infrastrutture del 14 ottobre 2025 (Gazzetta ufficiale polacca Dz.U. 2025, pos. 1385) stabilisce le regole per finanziare l’installazione del tachigrafo sui furgoni sotto forma di aiuto de minimis. I primi bandi erano previsti per il 31 gennaio 2026. Le informazioni aggiornate sui bandi e i moduli di domanda sono disponibili sui siti del GITD (Ispettorato generale polacco dei trasporti su strada) e del ministero polacco dei Fondi e della politica regionale.
Un avvertimento importante riguarda i tempi. Più ci si avvicina al 1º luglio 2026, più saliranno i prezzi delle installazioni, per l’aumento della domanda e le attese più lunghe nei centri tecnici autorizzati. I vettori che si muovono per tempo possono ottenere condizioni migliori ed evitare di restare senza appuntamenti disponibili. Conviene agire il prima possibile, idealmente nel primo semestre del 2026.
Piano d’azione: come preparare l’azienda ai cambiamenti?
Preparare un’azienda di trasporto all’obbligo del tachigrafo sui furgoni richiede un approccio sistematico e una buona pianificazione dei tempi. Ecco un calendario pratico di attuazione suddiviso in fasi.
Fase 1. Analisi della flotta
Iniziate con un inventario accurato dei veicoli. Individuate tutti i furgoni con MTT da 2,5 a 3,5 tonnellate. Stabilite quali effettuano regolarmente trasporto internazionale o cabotaggio. Verificate la compatibilità di ogni modello con il tachigrafo G2V2, perché alcuni furgoni più vecchi possono richiedere adattatori aggiuntivi o modifiche all’impianto elettrico. Stimate il costo totale dell’adeguamento per tutta la flotta soggetta all’obbligo.
Fase 2. Domande per le carte
Presentate a PWPW la domanda per la carta dell’azienda. I tempi di rilascio possono arrivare a diverse settimane, quindi non riducetevi all’ultimo momento. Nel frattempo raccogliete i dati personali di tutti i conducenti e presentate le domande per le carte del conducente. Ogni conducente di furgoni soggetti all’obbligo deve avere una carta personale. Il costo è di 172 PLN per ogni carta del conducente e di 570 PLN per la carta dell’azienda.
Fase 3. Installazione dei tachigrafi
Ordinate i dispositivi G2V2 presso un fornitore autorizzato e prenotate gli appuntamenti in un centro tecnico certificato. Ricordate che dopo il montaggio sono obbligatorie la taratura e la verifica del dispositivo da parte di un tecnico abilitato. L’operazione può richiedere da qualche ora a un’intera giornata per veicolo. Pianificate il fermo dei furgoni durante l’installazione e trovate soluzioni alternative per evadere gli ordini di trasporto in quel periodo.
Fase 4. Formazione
Organizzate per i conducenti una formazione sull’uso del tachigrafo e della carta del conducente e sui tempi di guida e di riposo previsti dal Regolamento 561/2006. I conducenti devono anche conoscere le procedure da seguire durante un controllo su strada con il tachigrafo. Chi gestisce la flotta o pianifica i viaggi dovrebbe essere formato sull’archiviazione dei dati, sullo scarico dei dati dai tachigrafi e sulla gestione dei controlli dell’ITD (l’ispettorato polacco dei trasporti su strada) o delle autorità estere.
Fase 5. Procedure e sistemi
Adottate un sistema di archiviazione dei dati del tachigrafo che rispetti l’obbligo di scaricare la carta del conducente almeno ogni 28 giorni e la memoria del tachigrafo almeno ogni 90 giorni. Aggiornate i turni dei conducenti tenendo conto dei nuovi tempi di guida, delle pause obbligatorie e dei riposi. Adattate la pianificazione dei percorsi ai limiti imposti dalle norme sull’orario di lavoro. Preparate una documentazione sulle regole d’uso del tachigrafo sui furgoni e sulla politica aziendale in caso di violazioni da parte dei conducenti.
Sanzioni per la mancanza del tachigrafo sul furgone dal 1º luglio 2026
Le norme prevedono sanzioni severe per la mancanza del tachigrafo obbligatorio sul furgone e per le infrazioni legate al suo utilizzo. Le sanzioni colpiscono l’azienda di trasporto, i responsabili della gestione e i conducenti. Ecco gli importi concreti in vigore in Polonia e le ulteriori conseguenze legali.
L’azienda di trasporto, in quanto vettore, ha la responsabilità economica maggiore. La sanzione per la mancanza del tachigrafo obbligatorio su un furgone che effettua trasporto internazionale va da 10.000 a 12.000 PLN. È un importo che supera di molte volte il costo di installazione del dispositivo. Il gestore dei trasporti dell’azienda può ricevere una multa di 2.000 PLN per non aver adempiuto agli obblighi di dotare i veicoli di tachigrafo.
Il conducente risponde del possesso di una carta tachigrafica valida e del suo corretto utilizzo. La sanzione per la mancanza di una carta del conducente valida è di 300 PLN. Ulteriori multe riguardano le violazioni dei tempi di guida e di riposo, che il tachigrafo, una volta installato, registra automaticamente. Il conducente può essere sanzionato per il superamento del tempo di guida, la mancata pausa obbligatoria o un riposo insufficiente.
Le conseguenze vanno oltre le sole sanzioni pecuniarie. Durante un controllo su strada il veicolo senza il tachigrafo obbligatorio può essere fermato fino al chiarimento della situazione. Questo significa ordine bloccato, ritardo nella consegna e possibili richieste di risarcimento da parte del cliente. Anche installare un modello di tachigrafo più vecchio, ad esempio un G2V1 al posto del G2V2 richiesto, comporta una sanzione, perché le norme ammettono soltanto il modello più recente di tachigrafo intelligente di seconda generazione.
Le sanzioni in altri Paesi dell’Unione europea possono essere molto più alte che in Polonia. Grazie al sistema ERRU, attraverso cui gli Stati membri si scambiano informazioni sulle infrazioni nel trasporto su strada, una multa inflitta all’estero sarà riscossa anche in Polonia. Gli organi di controllo tedeschi o olandesi possono infliggere sanzioni di diverse migliaia di euro per la mancanza del tachigrafo o per gravi violazioni dei tempi di guida e di riposo. Il tachigrafo sui furgoni va preso sul serio quanto nel trasporto pesante.
L’impatto delle nuove norme sulla redditività del trasporto leggero
L’obbligo del tachigrafo sui furgoni cambia gli equilibri nel trasporto internazionale leggero. Finora l’assenza di obblighi di registrazione dell’orario di lavoro garantiva ai furgoni un importante vantaggio competitivo sui camion. Da luglio 2026 questo vantaggio scompare, e le aziende devono ripensare il proprio modello di business.
Le sfide per i vettori
L’installazione del tachigrafo su un furgone costa da 2.000 a 5.500 PLN per veicolo. Per la maggior parte delle aziende è un onere finanziario rilevante, da distribuire nel tempo o da includere nelle tariffe di trasporto. Dover rispettare i tempi di guida e di riposo significa meno flessibilità nella definizione dei percorsi e nella pianificazione degli ordini. Finora chi guidava un furgone poteva gestire i viaggi in modo più flessibile, adattando il ritmo alle esigenze del cliente. Ora deve rispettare le stesse regole dei camionisti.
Profitti più bassi sulle tratte dove finora si sfruttava la flessibilità oraria possono spingere alcune aziende ad alzare le tariffe. Il problema è che il mercato potrebbe non accettare prezzi più alti, con la conseguente perdita di clienti a favore della concorrenza o di altre modalità di trasporto. Secondo le stime del settore, una parte delle aziende potrebbe abbandonare il trasporto internazionale leggero e limitarsi ai trasporti nazionali, dove il tachigrafo sui furgoni non è richiesto.
Le opzioni per le aziende
I vettori hanno a disposizione diverse strategie per adeguarsi alle nuove norme.
- La prima opzione è investire pienamente nei tachigrafi G2V2 e continuare a operare nel trasporto internazionale leggero. Questa strategia ha senso per le aziende con una clientela stabile, in grado di ribaltare parte dei costi sulle tariffe di trasporto.
- La seconda opzione è limitare l’attività ai soli trasporti nazionali. Il trasporto solo in Polonia non richiede il tachigrafo sui furgoni, il che elimina costi e adempimenti amministrativi. Questa strategia funziona per le aziende che servono soprattutto il mercato polacco o che possono spostare l’attività sul trasporto nazionale senza perdere redditività.
- La terza possibilità è passare a un complesso BE, cioè furgone con rimorchio. La portata complessiva di un complesso del genere può avvicinarsi a quella di un piccolo camion, pur restando guidabile con la patente BE senza la patente C. Il tachigrafo sui furgoni con rimorchio è richiesto alle stesse condizioni dei furgoni senza rimorchio, ma la maggiore portata può migliorare l’economia dei trasporti.
- La quarta strategia è rinunciare ai furgoni e sostituire la flotta con camion che richiedono la patente C. L’integrazione completa nel trasporto pesante significa regole uniformi per tutta la flotta e la possibilità di gestire una gamma più ampia di ordini. Richiede però l’assunzione di conducenti con le qualifiche adeguate e comporta costi di esercizio dei veicoli più elevati.
Acquisite ordini internazionali nel rispetto delle nuove norme
Avete già installato il tachigrafo sui vostri furgoni o state completando l’adeguamento? È il momento giusto per crescere e acquisire più ordini internazionali. Essere in regola con le nuove norme apre la strada alla collaborazione con grandi aziende di logistica che chiedono ai partner il rispetto di tutti i requisiti di legge.
In Antrans BiS offriamo ai vettori accesso a ordini di trasporto continuativi su tratte internazionali. Collaboriamo con aziende che rispettano le norme e operano nella legalità. Se avete già installato il tachigrafo sui furgoni o pensate di farlo prima della scadenza, contattateci per i dettagli della collaborazione e le tratte disponibili.
Articoli utili: Come aprire un’azienda di trasporti in Polonia in 8 passi | Come trovare ordini di trasporto: 5 modi efficaci per ottenere nuovi carichi | Contributi per il trasporto su strada in Polonia | Documenti di trasporto su strada nel 2026
FAQ: le domande più frequenti sul tachigrafo sui furgoni dal 2026
Qui sotto trovate risposte concrete alle domande più importanti sulle nuove norme per chi effettua trasporti con furgoni. Spieghiamo quali veicoli rientrano nell’obbligo, quale modello di tachigrafo è richiesto, quali tempi di guida e di riposo valgono per i conducenti e quali sanzioni si rischiano senza il dispositivo.
Ogni furgone sotto le 3,5 tonnellate dovrà avere il tachigrafo dal 2026?
No, dal 2026 il tachigrafo è obbligatorio solo sui furgoni con MTT da 2,5 a 3,5 tonnellate che effettuano trasporto internazionale di merci. Se usate il furgone esclusivamente per il trasporto nazionale, cioè solo in Polonia, l’obbligo non sussiste. Le nuove norme per i vettori riguardano i trasporti transfrontalieri per conto terzi e il cabotaggio, cioè il trasporto all’interno di un altro Paese UE. I minibus per passeggeri fino a 9 posti compreso il conducente sono esentati dall’obbligo anche nel traffico internazionale. Neanche i veicoli sotto le 2,5 tonnellate di MTT richiedono il tachigrafo, qualunque sia il tipo di trasporto. Conta quindi la combinazione di tre fattori: massa da 2,5 a 3,5 tonnellate, trasporto di merci e carattere internazionale dei viaggi.
Un vecchio furgone immatricolato prima del 2026 deve avere il tachigrafo?
Sì, dal 2026 il tachigrafo è obbligatorio sia sui furgoni nuovi sia su quelli già immatricolati. Le nuove norme per i vettori non distinguono tra veicoli immatricolati prima o dopo il 1º luglio 2026. Se il vostro furgone rientra nei criteri, cioè ha una MTT da 2,5 a 3,5 tonnellate ed effettua trasporto internazionale di merci, dovete installare un tachigrafo G2V2 a prescindere dall’anno di costruzione. Lo stesso vale per i furgoni che oggi circolano senza tachigrafo ed effettuano trasporti transfrontalieri. L’obbligo entra in vigore il 1º luglio 2026, quindi da quella data tutti i furgoni interessati devono essere dotati del dispositivo. I modelli di furgone più vecchi possono richiedere adattatori aggiuntivi o modifiche all’impianto elettrico per l’installazione del tachigrafo.
Quale tachigrafo comprare per il furgone? Si può montare un modello più vecchio?
Dal 2026 sui furgoni deve essere installato il modello G2V2, ovvero il tachigrafo intelligente di seconda generazione nella seconda versione. Le nuove norme per i vettori ammettono solo questo tipo di dispositivo, il più recente, e non consentono di installare modelli precedenti. Montare un tachigrafo G2V1 al posto del G2V2 comporta la stessa sanzione prevista per chi non ha alcun dispositivo. Il G2V2 si distingue dalle versioni precedenti per la lettura dei dati a distanza da parte degli organi di controllo senza fermare il veicolo e per la registrazione automatica degli attraversamenti di confine. Il dispositivo G2V2 costa da circa 4.000 a 4.500 PLN, a cui si aggiungono da 500 a 1.500 PLN per installazione, taratura e verifica. I tachigrafi sui furgoni devono essere omologati nell’UE e installati esclusivamente da tecnici abilitati in centri autorizzati.
Chi guida un furgone dovrà rispettare le stesse regole di un camionista?
Sì, con il tachigrafo sui furgoni dal 2026 i conducenti devono rispettare esattamente gli stessi tempi di guida e di riposo dei camionisti. Le nuove norme per i vettori applicano i limiti del Regolamento (CE) 561/2006: al massimo 9 ore di guida al giorno, estendibili a 10 ore due volte alla settimana. La pausa obbligatoria è di 45 minuti dopo ogni 4,5 ore di guida. Il riposo giornaliero è di almeno 11 ore, quello settimanale di almeno 45 ore. Il tachigrafo registra automaticamente tutti questi parametri e avvisa il conducente quando si avvicina al superamento dei limiti. È un grande cambiamento per le aziende che finora non registravano l’orario di lavoro dei conducenti di furgoni e contavano sulla flessibilità oraria nella pianificazione dei percorsi.
Si possono ottenere contributi per il tachigrafo sul furgone?
Sì, dal 2026 il tachigrafo sui furgoni può essere finanziato con il Piano nazionale di ripresa polacco (KPO) sotto forma di aiuto de minimis. Le nuove norme per i vettori prevedono un sostegno disciplinato dal decreto del ministro polacco delle Infrastrutture del 14 ottobre 2025 (Dz.U. 2025, pos. 1385). I primi bandi erano previsti per il 31 gennaio 2026, quindi conviene seguire le informazioni sui siti del GITD e del ministero dei Fondi. Il contributo deve aiutare i vettori a coprire i costi di installazione dei tachigrafi G2V2, che vanno da 2.000 a 5.500 PLN per veicolo. Le informazioni aggiornate su importi, condizioni e moduli di domanda sono disponibili sui siti ufficiali degli enti che gestiscono il programma. Conviene presentare la domanda il prima possibile, perché i fondi potrebbero essere limitati.
Un furgone elettrico fino a 3,5 tonnellate deve avere il tachigrafo?
Sì, l’obbligo del tachigrafo dal 2026 riguarda anche i furgoni elettrici e ibridi, se rientrano nei criteri. Le nuove norme per i vettori non fanno distinzioni in base all’alimentazione del veicolo. Se un furgone elettrico ha una MTT da 2,5 a 3,5 tonnellate ed effettua trasporto internazionale di merci per conto terzi, l’installazione del tachigrafo G2V2 è obbligatoria. La trazione elettrica non esonera dalla registrazione dell’orario di lavoro del conducente né dal rispetto dei tempi di guida. Il tachigrafo sui furgoni elettrici funziona secondo le stesse regole dei veicoli con motore a combustione e deve essere installato in centri autorizzati. I furgoni elettrici usati esclusivamente nel trasporto nazionale non richiedono il tachigrafo, esattamente come i loro equivalenti a combustione.

Direttore generale | Antrans BiS, Olkusz
Sebastian Szklarczyk guida da oltre 15 anni lo sviluppo di Antrans BiS, un’azienda di trasporti che opera in tutta Europa. Ha iniziato come responsabile del reparto spedizioni, acquisendo esperienza pratica nell’organizzazione dei trasporti internazionali e nella gestione della flotta sulle rotte europee.
In qualità di direttore generale è responsabile della gestione strategica di un’azienda che effettua ogni anno oltre 21.000 trasporti sulle principali direttrici: Polonia-Italia, Polonia-Germania, Polonia-Austria, Spagna, Benelux e Scandinavia. Sotto la sua guida, Antrans BiS ha ampliato la flotta fino a 220 veicoli propri e dei partner e ha raggiunto una puntualità delle consegne del 98%.
Specializzazioni: trasporti internazionali FTL in tutta Europa, logistica automotive e FMCG, ottimizzazione delle rotte europee, norme stradali e divieti di circolazione nell’UE, documentazione di trasporto (CMR, VAT-UE, INTRASTAT).
Sul blog di Antrans BiS condivide conoscenze pratiche sulle spedizioni internazionali, sulle normative del trasporto e sugli aspetti imprenditoriali della gestione di un’azienda di trasporti, spedizioni e logistica in diversi Paesi europei.
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