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Trasporto di rifiuti pericolosi in Polonia 2026: norme, BDO, KPO e ADR

Avatar of Sebastian Szklarczyk Autore: Sebastian Szklarczyk · Aggiornato:

Trasporto di rifiuti pericolosi: fino a 1 mln PLN di sanzioni per errori e trasporto senza iscrizione al BDO, trattore stradale DAF Antrans BiS su sfondo blu scuro
Indice

In Polonia il trasporto di rifiuti pericolosi è soggetto contemporaneamente a due gruppi di norme: la legge sui rifiuti (iscrizione al registro BDO, scheda di trasferimento dei rifiuti, cartello ODPADY sul veicolo) e l’accordo ADR, se il rifiuto è anche una merce pericolosa. Al posto della vecchia autorizzazione al trasporto di rifiuti, oggi il vettore deve essere iscritto al BDO. Per errori nei documenti e trasporti senza iscrizione la legge prevede sanzioni fino a 1.000.000 PLN, anche per l’azienda che commissiona il trasporto.

Questa guida si rivolge ai produttori di rifiuti che ne affidano il ritiro, ai vettori e ai responsabili ambientali di stabilimenti produttivi, officine, strutture sanitarie e cantieri. Descriviamo i requisiti per il vettore, i documenti, la segnaletica del veicolo, le sanzioni e le regole per la spedizione di rifiuti all’estero in vigore dal 21 maggio 2026. Quadro normativo aggiornato al 12 ottobre 2026.

Cosa sono i rifiuti pericolosi?

I rifiuti pericolosi sono i rifiuti contrassegnati con un asterisco nel catalogo dei rifiuti. L’asterisco indica almeno una caratteristica di pericolo, ad esempio tossicità, infiammabilità, corrosività, infettività, reattività o ecotossicità. La base giuridica è costituita dalla legge polacca sui rifiuti del 14 dicembre 2012 e dal regolamento del Ministro del Clima sul catalogo dei rifiuti.

Ogni rifiuto ha un codice a sei cifre. Nei rifiuti pericolosi il codice è seguito da un asterisco: ad esempio 13 02 05* indica gli oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati. Dal codice dipende chi può trasportare e ricevere il rifiuto, perché nel registro BDO per ogni vettore sono iscritti codici specifici.

Categoria di rifiutiEsempiCodici del catalogo
Rifiuti chimiciPitture, vernici, solventi, acidi, basi08 01*, 06 01*
Rifiuti oleosiOli motore usati, oli idraulici13 01*, 13 02*
Rifiuti elettriciLampade fluorescenti, accumulatori, batterie al mercurio16 06*, 20 01 21*
Rifiuti sanitariRifiuti infettivi, aghi usati, strumenti18 01*
Rifiuti da costruzioneMateriali contenenti amianto17 06 01*, 17 06 05*
AltroFiltri usati, imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose15 02 02*, 16 01 07*

Due regimi giuridici: legge sui rifiuti e ADR

Ogni trasporto di rifiuti è soggetto alla legge sui rifiuti e al regolamento del 2016 sui requisiti dettagliati per il trasporto dei rifiuti. Da qui derivano l’iscrizione al BDO, la scheda di trasferimento dei rifiuti (KPO) e il cartello ODPADY («rifiuti» in polacco) sul veicolo. Questi requisiti valgono indipendentemente dal fatto che il rifiuto sia pericoloso o meno.

Se il rifiuto è anche una merce pericolosa ai sensi dell’ADR, il trasporto di rifiuti pericolosi è soggetto anche alle norme sul trasporto di merci pericolose. La legge sui rifiuti vi rimanda espressamente (art. 24, comma 2, della legge sui rifiuti e legge del 19 agosto 2011 sul trasporto di merci pericolose). In questo caso il conducente deve avere il certificato di formazione ADR, il carico imballaggi adeguati e il veicolo pannelli arancioni, documento di trasporto e istruzioni scritte.

Insieme di normeQuando si applicaBase giuridica
Legge sui rifiutiTrasporto di tutti i rifiutiLegge sui rifiuti (testo consolidato, Gazzetta ufficiale polacca Dz.U. 2023, pos. 1587) e regolamento del Ministro dell’Ambiente del 7 ottobre 2016 (Dz.U. 2016, pos. 1742)
Legge sui rifiuti e ADRRifiuti che sono anche merci pericolose (hanno un numero ONU)ADR 2025 (Dz.U. 2025, pos. 642)
In aggiunta, norme UESpedizioni transfrontaliere di rifiutiRegolamento (UE) 2024/1157, applicabile dal 21 maggio 2026

Se si applichi l’ADR dipende dalla classificazione del rifiuto specifico, non dal solo codice del catalogo. L’olio usato con codice 13 02 05* può essere classificato, ad esempio, come UN 3082 (materia pericolosa per l’ambiente, liquida), ma la valutazione spetta allo speditore in base alle caratteristiche del rifiuto. Testi normativi: Dz.U. 2025, pos. 642 (ADR 2025) e regolamento (UE) 2024/1157.

Serve un’autorizzazione per il trasporto di rifiuti in Polonia?

No, dal 24 gennaio 2018 al posto dell’autorizzazione al trasporto di rifiuti il vettore deve essere iscritto al registro BDO. In quella data è entrato in vigore il regolamento sui requisiti per il trasporto dei rifiuti e le autorizzazioni cartacee sono state sostituite da un registro elettronico nella Banca dati sui prodotti e sugli imballaggi e sulla gestione dei rifiuti (BDO).

Chi deve essere iscritto al BDO

L’iscrizione è obbligatoria per chiunque trasporti professionalmente rifiuti di terzi (art. 50, comma 1, punto 5, lettera b, della legge sui rifiuti). Riguarda sia i vettori specializzati in rifiuti sia le normali aziende di autotrasporto che accettano un incarico di questo tipo.

Quando si possono trasportare rifiuti senza iscrizione

Senza iscrizione al registro potete trasportare i rifiuti che avete prodotto voi stessi (art. 51, comma 2, punto 4). L’esenzione riguarda solo il registro. Restano validi i requisiti dell’art. 24 della legge, cioè trasporto sicuro e consegna dei rifiuti nel luogo indicato, e per i rifiuti soggetti ad ADR anche le norme ADR.

Come ottenere l’iscrizione al BDO passo dopo passo

La domanda si presenta esclusivamente per via elettronica tramite il sistema BDO (art. 53, comma 2). La esamina il maresciallo del voivodato (presidente dell’amministrazione regionale) competente per la sede dell’azienda, che effettua l’iscrizione senza indugio e al più tardi entro 30 giorni, se la domanda non presenta carenze formali (art. 53, comma 1). Nel registro sono indicati i codici dei rifiuti che il vettore può trasportare, e ogni nuovo codice richiede una domanda di modifica dell’iscrizione. Un’impresa estera senza sede secondaria in Polonia presenta la domanda al Maresciallo del Voivodato della Masovia.

Quanto costa l’iscrizione per un vettore

Il vettore che si limita a trasportare rifiuti non paga né la tassa di iscrizione né quella annuale. Le tasse previste dall’art. 57 della legge (200 PLN per le microimprese e 800 PLN per le altre, con quella annuale da versare entro fine febbraio) riguardano solo chi immette sul mercato prodotti e imballaggi e i produttori e importatori di imballaggi, non chi trasporta rifiuti.

Come verificare l’iscrizione di un vettore

Il numero di registrazione e l’ambito dell’iscrizione si verificano nel registro pubblico sulla piattaforma bdo.mos.gov.pl. Fatelo prima di firmare il contratto. L’azienda che affida i rifiuti a un soggetto privo della necessaria iscrizione rischia essa stessa una sanzione (art. 194, comma 1, punto 3a).

Requisiti per il vettore di rifiuti pericolosi

Il trasporto di rifiuti pericolosi è controllato soprattutto dall’ITD (l’Ispettorato polacco del trasporto su strada) e dall’ispettorato per la tutela dell’ambiente. Verificano i documenti, la segnaletica e il veicolo stesso. Un veicolo che trasporta rifiuti può essere fermato dall’Amministrazione fiscale nazionale, dalla Guardia di frontiera, dalla Polizia, dall’Ispettorato del trasporto su strada e dall’Ispettorato per la tutela dell’ambiente (art. 24a della legge sui rifiuti).

Documenti a bordo del veicolo

Il conducente ha con sé una conferma generata dal BDO sulla base della scheda di trasferimento dei rifiuti (art. 69, comma 1a). Il regolamento del 2016 (§ 8) elenca come documenti di trasporto anche la fattura relativa ai rifiuti, la caratterizzazione di base dei rifiuti, il documento di movimento per il trasporto transfrontaliero oppure un altro documento con il tipo di rifiuto e i dati del committente. Il vettore riporta il proprio numero di registrazione BDO sui documenti relativi al servizio (art. 24, comma 5).

Se il rifiuto è soggetto ad ADR, in cabina devono esserci anche il documento di trasporto, le istruzioni scritte ADR, il certificato di formazione ADR del conducente valido per la classe della merce e, se richiesto, il certificato di approvazione del veicolo.

Segnaletica del veicolo

Il veicolo che trasporta rifiuti deve esporre nella parte anteriore un cartello bianco di 400 x 300 mm con la scritta ODPADY in lettere maiuscole nere alte almeno 100 mm, con un bordo nero largo almeno 15 mm. Se manca lo spazio per un cartello di queste dimensioni, si può usare un cartello di 300 x 120 mm con scritta alta 80 mm e bordo di 12 mm. Il cartello deve essere resistente e leggibile (§ 9 del regolamento). Non serve per i rifiuti esentati dalla tenuta dei registri e per i rifiuti non pericolosi fino a 100 kg (§ 11), quindi con i rifiuti pericolosi è necessario praticamente sempre.

Per i rifiuti soggetti ad ADR si aggiungono i pannelli arancioni e le placche con la classe di pericolo. Nel trasporto transfrontaliero, al posto del cartello ODPADY è ammesso un cartello bianco di 400 x 300 mm con una lettera A nera alta almeno 200 mm (§ 10). Conviene verificare i requisiti del Paese di destinazione prima della partenza.

Veicolo e allestimento

I rifiuti trasportati alla rinfusa richiedono un cassone a tenuta, e contenitori e imballaggi devono essere fissati in modo che nulla si sposti o fuoriesca. Nei trasporti ADR il veicolo deve avere le dotazioni richieste per la classe in questione, tra cui estintori, materiali per il contenimento delle perdite e dispositivi di protezione individuale per il conducente.

Consegna dei rifiuti nel luogo indicato

Il committente del trasporto indica la destinazione e il destinatario dei rifiuti (art. 24, comma 3), e il vettore deve consegnarli esattamente lì (art. 24, comma 4). Cambiare il luogo di scarico senza il consenso del committente costituisce una violazione delle norme.

Conferma del trasporto nel BDO

Al termine del trasporto il vettore conferma senza indugio nel BDO l’avvenuta esecuzione (art. 69, comma 3b). Solo allora il ciclo della scheda di trasferimento dei rifiuti è completo.

Scheda di trasferimento dei rifiuti (KPO) nel BDO

La scheda di trasferimento dei rifiuti è un documento elettronico nel BDO che attesta il passaggio dei rifiuti tra aziende. Per il trasporto di rifiuti pericolosi affidato a terzi la scheda è obbligatoria. Dal 1° gennaio 2020 i registri dei rifiuti, schede KPO comprese, si tengono solo in forma elettronica.

Al ciclo della scheda partecipano tre parti. Il conferente, di solito il produttore dei rifiuti, compila la KPO nel BDO prima dell’inizio del trasporto (art. 69, comma 1) e risponde della correttezza dei dati: codice e massa del rifiuto, dati del vettore e del destinatario. Il vettore genera una conferma per il conducente e, dopo la consegna, conferma il trasporto. Il ricevente, cioè l’impianto, conferma nel BDO l’accettazione dei rifiuti (art. 69, comma 3).

Registri dal 2025. Dal 1° gennaio 2025 il regolamento del 5 novembre 2024 (Dz.U. 2024, pos. 1644) non esenta più alcun rifiuto pericoloso dalla tenuta dei registri. Ogni azienda che produce anche piccole quantità di oli usati, batterie al mercurio o pitture tiene i registri nel BDO e consegna i rifiuti sulla base di una KPO.

Il vettore che fornisce solo il servizio di trasporto tiene registri semplificati, cioè soltanto le schede di trasferimento dei rifiuti (art. 71, punto 2). Non presenta la relazione annuale sui rifiuti, che riguarda i produttori di rifiuti e le aziende che li raccolgono e li trattano (art. 75, comma 1).

Norme ADR e trasporto di rifiuti pericolosi

La versione attuale dell’accordo ADR è l’ADR 2025, pubblicato in Polonia nella Dz.U. 2025, pos. 642. Le norme ADR cambiano ogni due anni, quindi la prossima versione, l’ADR 2027, entrerà in vigore il 1° gennaio 2027.

Una modifica importante dell’ADR 2025 riguarda i rifiuti di amianto (UN 2212 e UN 2590). La nuova disposizione speciale 678 consente di trasportarli in big bag su veicoli o container che soddisfano le condizioni VC1, VC2 e AP12, solo dal luogo di produzione al luogo di smaltimento, con un’apposita annotazione nel documento di trasporto (descrizione: HSENI).

Consulente per la sicurezza (DGSA) nel trasporto di rifiuti

L’azienda che trasporta, spedisce, imballa o carica merci pericolose, compresi i rifiuti soggetti ad ADR, nomina un consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose (DGSA). L’obbligo riguarda anche i produttori di rifiuti che li spediscono e gli impianti che li ricevono.

Il consulente vigila sul rispetto dell’ADR, forma il personale, redige la relazione annuale e analizza gli incidenti. Può essere un dipendente con certificato DGSA o un consulente esterno che segue più aziende. Il certificato è valido 5 anni. Il consulente non è necessario quando i trasporti rientrano nelle esenzioni della sezione 1.1.3 dell’ADR, ma la maggior parte delle aziende che si occupano di rifiuti supera questi limiti.

Trasporto di rifiuti all’estero dal 21 maggio 2026

Fino al 21 maggio 2026 le spedizioni di rifiuti tra Stati erano disciplinate dal regolamento 1013/2006. Da quella data si applica il regolamento (UE) 2024/1157 (comunicato del GIOŚ, l’Ispettorato generale polacco per la tutela dell’ambiente). In Polonia l’autorità competente è l’Ispettore generale per la tutela dell’ambiente, e la sola iscrizione al BDO non abilita ai trasporti transfrontalieri.

Il trasporto internazionale di rifiuti pericolosi, cioè la loro esportazione e importazione, richiede la procedura di notifica e autorizzazione scritte preventive da parte delle autorità dei Paesi di spedizione, transito e destinazione. I rifiuti della cosiddetta lista verde si spediscono con la procedura più semplice di informazione, con il documento dell’allegato VII. Il nuovo regolamento trasferisce lo scambio di documenti nel sistema elettronico UE DIWASS, e i soggetti coinvolti nella spedizione sono identificati dal numero EORI (Deloitte, nuove regole).

Sanzioni per le violazioni nel trasporto di rifiuti pericolosi

Le sanzioni amministrative previste dalla legge sui rifiuti sono irrogate dall’ispettore regionale (del voivodato) per la tutela dell’ambiente (art. 196). Per la maggior parte delle violazioni legate al trasporto la sanzione va da 1.000 PLN a 1.000.000 PLN (art. 194, comma 3).

ViolazioneNormaImporto della sanzione
Trasporto di rifiuti senza la necessaria iscrizione al BDOart. 194, comma 1, punto 5da 1.000 a 1.000.000 PLN
Mancanza del numero di registrazione BDO sui documentiart. 194, comma 1, punto 5ada 1.000 a 1.000.000 PLN
Mancata tenuta dei registri (KPO compresa) o dati non conformi alla realtàart. 194, comma 1, punto 5bda 1.000 a 1.000.000 PLN
Trasporto non conforme ai requisiti dell’art. 24 (ad es. senza cartello, senza documenti)art. 194, comma 1, punto 2ada 1.000 a 1.000.000 PLN
Affidamento dei rifiuti a un’azienda priva della necessaria iscrizione (sanzione per il committente)art. 194, comma 1, punto 3ada 1.000 a 1.000.000 PLN
Mancata consegna dei rifiuti nel luogo indicato dal committenteart. 194bda 1.000 a 100.000 PLN

Le violazioni dell’ADR rilevate durante i controlli su strada sono sanzionate separatamente, in base alla legge sul trasporto di merci pericolose. Secondo un prospetto del portale di settore polacco Przemysł i Środowisko, le sanzioni per le singole violazioni vanno da 200 a 10.000 PLN. I casi più gravi, ad esempio l’abbandono di rifiuti, possono comportare responsabilità penale.

Come affidare correttamente il trasporto di rifiuti pericolosi?

Il produttore dei rifiuti è responsabile della scelta di chi li riceve, anche se non trasporta nulla in prima persona. Quando affidate il trasporto di rifiuti pericolosi, rispondete del codice del rifiuto, della scheda di trasferimento e della scelta del vettore. Una scelta sbagliata del vettore o un errore nella scheda costano al committente quanto al vettore. Ecco cinque passaggi da seguire per ogni incarico.

1. Determinate il codice del rifiuto

Verificate nel catalogo dei rifiuti quale codice a sei cifre corrisponde ai vostri rifiuti. L’asterisco dopo il codice indica un rifiuto pericoloso. Le batterie alcaline esauste hanno il codice 16 06 04, mentre le batterie contenenti mercurio il 16 06 03*. Dal codice dipende la scelta del vettore e del destinatario.

2. Verificate se si applica l’ADR

Stabilite se il rifiuto è una merce pericolosa ai sensi dell’ADR. In caso affermativo il vettore deve mettere a disposizione un conducente con certificato di formazione ADR e un veicolo attrezzato per la classe in questione, e voi, come speditori, rispondete di classificazione, imballaggio e documento di trasporto.

3. Verificate il vettore

Su bdo.mos.gov.pl controllate se l’azienda ha un’iscrizione attiva per il trasporto di rifiuti e se questa copre i vostri codici. Le abilitazioni di un autotrasportatore si verificano nel registro KREPTD (registro nazionale delle imprese di autotrasporto) tenuto dal GITD (Ispettorato generale del trasporto su strada).

4. Compilate la KPO e indicate la destinazione

Prima del ritiro dei rifiuti compilate nel BDO la scheda di trasferimento con codice, massa, targa del veicolo e dati del vettore e del destinatario. Indicate al vettore il luogo in cui deve consegnare i rifiuti (art. 24, comma 3).

5. Scegliete un destinatario autorizzato

L’impianto a cui arrivano i rifiuti deve avere l’autorizzazione alla raccolta o al trattamento dei rifiuti con il codice in questione. Consegnare i rifiuti a un sito privo di tali autorizzazioni non solleva il produttore dalla responsabilità.

Attenzione, committenti. L’ispettore regionale per la tutela dell’ambiente può sanzionare l’azienda che ha affidato i rifiuti a un soggetto privo della necessaria iscrizione al BDO, anche se a violare le norme è stato il vettore (art. 194, comma 1, punto 3a).

Trasporto di merci pericolose con Antrans BiS

Antrans BiS trasporta merci pericolose ADR imballate in tutta Europa, tra l’altro nell’ambito del trasporto di prodotti chimici e di oli e liquidi. Se pianificate un trasporto di rifiuti, indicate nella richiesta il codice del rifiuto, la quantità, il tipo di imballaggio, il numero ONU (se presente) e gli indirizzi di ritiro e dell’impianto di destinazione. Verificheremo se possiamo eseguire il trasporto e prepareremo un preventivo di trasporto.

Base giuridica e fonti: legge sui rifiuti (Dz.U. 2023, pos. 1587), regolamento sui requisiti per il trasporto dei rifiuti (Dz.U. 2016, pos. 1742), regolamento sulle esenzioni dalla tenuta dei registri (Dz.U. 2024, pos. 1644), ADR 2025 (Dz.U. 2025, pos. 642), GIOŚ sul regolamento 2024/1157.

Domande frequenti sul trasporto di rifiuti pericolosi

Rispondiamo alle domande su autorizzazione e iscrizione al BDO, trasporto dei propri rifiuti, ADR, responsabilità per la KPO, segnaletica del veicolo, spedizioni all’estero e sanzioni.

Serve un’autorizzazione per il trasporto di rifiuti in Polonia?

No, dal 24 gennaio 2018 al posto dell’autorizzazione serve l’iscrizione al registro BDO per l’attività di trasporto dei rifiuti. La domanda si presenta per via elettronica tramite il BDO al maresciallo del voivodato, che effettua l’iscrizione entro 30 giorni. Nel registro sono indicati i codici dei rifiuti che il vettore può trasportare. Per spedire rifiuti all’estero serve inoltre un’autorizzazione nella procedura gestita dal GIOŚ.

Sì, se trasporta rifiuti di terzi. Chi trasporta rifiuti deve essere iscritto al registro BDO (art. 50, comma 1, punto 5, lettera b, della legge sui rifiuti), e il vettore che si limita al trasporto non paga per l’iscrizione né la tassa di registrazione né quella annuale. L’azienda che trasporta esclusivamente rifiuti prodotti in proprio non ha bisogno dell’iscrizione.

Sì, i rifiuti prodotti in proprio si possono trasportare senza iscrizione al BDO (art. 51, comma 2, punto 4, della legge sui rifiuti). Bisogna comunque trasportarli in sicurezza, contrassegnare il veicolo secondo il regolamento e consegnarli a un destinatario autorizzato. Se il rifiuto è una merce pericolosa ai sensi dell’ADR, si applicano anche le norme ADR.

Sì, dal 1° gennaio 2025 nessun rifiuto pericoloso è esentato dalla tenuta dei registri, a prescindere dalla quantità. Lo stabilisce il regolamento del 5 novembre 2024 (Dz.U. 2024, pos. 1644). Anche piccole quantità di oli usati, batterie al mercurio o pitture vanno registrate nel BDO e consegnate sulla base di una scheda di trasferimento dei rifiuti. Per la mancata tenuta dei registri è prevista una sanzione da 1.000 a 1.000.000 PLN.

No, l’ADR si applica solo quando il rifiuto è anche una merce pericolosa, cioè ha un numero ONU assegnato. Lo stabilisce la classificazione del rifiuto specifico in base alle sue caratteristiche. In tal caso il conducente deve avere il certificato di formazione ADR, il carico imballaggi adeguati e il veicolo pannelli arancioni, documento di trasporto e istruzioni scritte. I rifiuti che non soddisfano i criteri ADR sono soggetti solo alla legge sui rifiuti.

Dei dati nella scheda di trasferimento dei rifiuti risponde il conferente, di solito il produttore, che compila la KPO nel BDO prima del trasporto. Il conducente ha con sé la conferma generata dal BDO, ma non risponde di un codice o di una massa del rifiuto errati. Il vettore risponde del fatto che la conferma sia a bordo, che i rifiuti arrivino nel luogo indicato dal committente e che dopo il trasporto l’esecuzione sia confermata nel BDO.

Nella parte anteriore del veicolo si applica un cartello bianco di 400 x 300 mm con la scritta nera ODPADY in lettere alte almeno 100 mm. Se manca lo spazio, si può usare un cartello di 300 x 120 mm. Nel trasporto transfrontaliero è ammesso al suo posto un cartello bianco con una lettera A nera. Per i rifiuti soggetti ad ADR si aggiungono pannelli arancioni e placche di pericolo.

Sì, i cittadini possono portare da sé i rifiuti pericolosi domestici a un centro di raccolta comunale dei rifiuti differenziati (PSZOK). Si tratta ad esempio di avanzi di pittura, batterie, lampade fluorescenti o farmaci scaduti. Gli obblighi delle imprese, cioè iscrizione al BDO e scheda di trasferimento dei rifiuti, non riguardano i privati. Un’azienda che trasporta rifiuti nell’ambito della propria attività deve sempre rispettare tutti i requisiti.

Per il trasporto di rifiuti senza la necessaria iscrizione al BDO si rischia una sanzione da 1.000 a 1.000.000 PLN (art. 194, comma 1, punto 5, della legge sui rifiuti). Lo stesso intervallo vale per la mancanza del numero di registrazione sui documenti, la mancata tenuta dei registri e il trasporto non conforme all’art. 24, oltre che per l’azienda che ha affidato i rifiuti a un vettore non iscritto. Per la mancata consegna dei rifiuti nel luogo indicato la sanzione va da 1.000 a 100.000 PLN. Le sanzioni sono irrogate dall’ispettore regionale per la tutela dell’ambiente.

Sì, l’esportazione di rifiuti pericolosi richiede la notifica e l’autorizzazione scritta preventiva delle autorità dei Paesi di spedizione, transito e destinazione, e in Polonia la procedura è gestita dal GIOŚ. La sola iscrizione al BDO non basta. Dal 21 maggio 2026 si applica il regolamento (UE) 2024/1157, che ha sostituito il regolamento 1013/2006 e ha trasferito lo scambio di documenti nel sistema UE DIWASS.

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